![]() | (1840 - 1922) |
Nato a Catania nel 1840 da famiglia benestante, fu avviato dal padre agli studi
di legge ma decise di abbandonarli per dedicarsi esclusivamente alla letteratura, cercando di vivere solo del suo lavoro di scrittore.
Cominciò a scrivere tra i sedici e i diciassette anni, componendo un romanzo
storico mai pubblicato (Amore e patria) e successivamente,tra i venti e i
ventitrè, ne produsse altri due: I carbonari della montagna e Sulla laguna
che presentano un carattere piuttosto popolare. Trasferitosi prima a Firenze
nel 1865 e poi a Milano nel 1871, visse qui nell'ambiente degli Scapigliati
maturando le sue prime esperienze culturali e letterarie. A Milano
scrisse una serie di romanzi ambientati nella società aristocratica : Storia
di una Capinera (1867), Eva (1873), Tigre reale (1873), Eros (1875).
In seguito la scoperta del naturalismo francese e l'elaborazione della sua
versione italiana, cioè il verismo, assumeranno per lo scrittore un'importanza
fondamentale poichè gli insegneranno come affrontare la realtà da romanziere.
Abbandonate quindi le prime esperienze di carattere sentimentale, l'autore
tenta di realizzare un'arte diversa con il racconto Nedda (1874) che anticipa
la stagione verista e nel quale si coglie una nascosta simpatia per le figure
dei vinti dalla vita. Verga crede nel progresso ma si interessa ai vinti
e ai deboli; la sua è una visione della vita tragicamente pessimistica che si
pone in antitesi con l'ottimismo imperante nei suoi tempi.
La grande stagione narrativa di Verga si apre veramente nel 1880 con la raccolta
di novelle Vita dei campi che oltre ad alcuni capolavori, come Rosso Malpelo ,
contiene due scritti: la premessa alla novella L'amante di Gramigna e
Fantasticheria che costituiscono l'affermazione della nuova poetica di Verga.
In questi anni lo scrittore delinea l'intenzione di comporre un ciclo di
cinque romanzi strettamente connessi da un assunto comune: mostrare, in cinque
casi diversi, come la lotta per la vita si configura in forme differenti e
con differenti scopi nei vari ambienti sociali, ma che poi si risolve, in tutti
i ceti, con la sconfitta dei più deboli.Il progetto, però, non fu portato a
termine e l'autore scrisse solo i primi due romanzi del ciclo.
Nel 1881 esce infatti il suo primo grande romanzo I Malavoglia ambientato
ad Acitrezza, un piccolo villaggio di contadini e pescatori presso Catania.
Dall'opera emerge chiaramente una visione amara e sconsolata della vita;
ritroviamo nelle sue pagine un senso quasi fatalistico della sconfitta
umana di fronte al destino, ma si tratta di una sconfitta che conclude una
dura lotta, tenacemente combattuta che eleva spiritualmente il vinto.
Nel 1883 Verga pubblica la raccolta Novelle rusticane in cui si evidenziano
i temi della drammaticità dell'esistenza nel mondo rurale, dominato dalla
miseria e dalla morte.
Nel 1889 compare un nuovo capolavoro dell'autore Mastro Don Gesualdo, nel
quale viene rappresentato un ambiente, la cittadina di Vizzini, in cui convivono
il ceto dei possidenti e il mondo dei contadini.Il libro narra la
storia di un uomo che da manovale diventa un grande imprenditore generando
invidia e disprezzo da parte di tutti.Intorno al protagonista si muove
un mondo di uomini voraci presi dalla cupidigia incontenibile di denaro.
Alla produzione narrativa se ne accompagnò una teatrale; Verga cominciò
a scrivere per il teatro appena a Firenze, con una commedia di satira politica
intitolata I nuovi Tartufi del 1866.Più tardi, ormai verista, introdusse in
Italia il teatro naturalista mettendo sulle scene nel1884 le novelle Cavalleria rusticana e La lupa .
Nel 1893 Verga lasciò Milano e rientrò a Catania, trascorrendo gli ultimi
decenni della sua vita sempre più lontano dagli ambienti letterari.
Il grande scrittore morì nella sua città natale nel 1922. Catania lo ricorda
con la piazza a lui intitolata al cui centro si trova la fontana dei Malavoglia
di Carmelo Mendola (1975) , con un busto marmoreo al Giardino Bellini, opera
dello scultore Zagarella, e con l'omonimo teatro. Vincenzo Bellini | Gli altri personaggi