Nel 1713 il trattato di Utrecht pone fine alla stagione
aragonese e l'anno successivo Vittorio Amedeo II, accompagnato dalla regina Anna
d'Orleans, giunge a Catania. Col trattato de l'Aja i Savoia otterranno il regno di
Sardegna in cambio della Sicilia che viene assegnata a Carlo VI d'Austria.
Questi regnerà fino al 1738, anno in cui il trattato di Vienna ridefinisce lo
scacchiere europeo. Il Regno di Napoli e di Sicilia passa ai Borboni e il loro
primo re, Carlo III, verrà incoronato a Palermo. Una dominazione, quella borbonica,
che durerà fino al 1848 e che comprimiamo con poche righe e qualche data di riferimento:
1741: Nel piano del duomo inizia la costruzione dell'attuale municipio;
1750: il 22 agosto nasce Domenico Tempio, il maggior poeta dialettale catanese
Porta Garibaldi
1768: Il matrimonio fra il re Ferdinando I di Borbone e Maria Carolina d'Austria
è l'occasione per erigere, in loro onore, una porta monumentale,
l'attuale porta Garibaldi al Fortino.
1796: nasce l'11 febbraio il
musicista Vincenzo Bellini
1801: viene inaugurata la prima strada per l'Etna. Parte da Barriera e si arresta a Nicolosi
1840: il 31 agosto nasce in una modesta abitazione lo scrittore Giovanni Verga
1848: Catania segue l'esempio di Palermo, si solleva contro i Borboni e proclama
la propria indipendenza. Nello stesso anno si svolgono le votazioni per
l'elezione dei rappresentanti alla Camera dei Comuni. Deputati catanesi vengono
eletti Gabriele Carnazza, Pietro Marano, Benedetto Privitera, Diego Fernandez,
Francesco Marletta e Giuseppe Catalano. Ma è solo una meteora che si spegnerà
il 16 aprile del 1849. Catania viene attaccata, per terra e per mare, dalle truppe
napoletane comandate dal generale Filangeri. La resistenza è accanita e la popolazione
verrà premiata con la medaglia d'oro. Troppa è però la disparità delle forze
in campo, e la città viene rioccupata. Stavolta il dominio borbonico sarà particolarmente
duro e per la sua fine bisognerà aspettare il 1860.