![]() | (1801-1835) |
Musicista di notevole talento, nacque a Catania nel 1801. Il padre, organista
e maestro di cembalo, lo avviò allo studio della musica in tenera età ed
infatti a soli sette anni componeva già musica sacra.
Diciottenne si recò a Napoli dove ultimò in tre anni i suoi studi;
appartengono a questo periodo alcune sinfonie, messe e varie romanze.Nel
1825 esordì con l'opera Adelson e Salvini a cui seguirono molte altre
composizioni quali: Il Pirata nel 1827, La Straniera nel 1829, I Capuleti
e I Montecchi nel 1830 e La Sonnambula rappresentata nel 1831 al Carcano di Milano con esito trionfale. Cominciarono così per il giovane musicista
onori e fama, ma anche amarezze e delusioni con il fiasco iniziale della
Norma (composta nel 1831) alla Scala di Milano. Successivamente, però, l'opera
fu apprezzata e accolta con grande entusiasmo anche a Milano.
Nel 1833 fu invitato a dirigere sue opere a Londra e Parigi, dove furono
applauditissime.
Trasferitosi a Puteaux, presso Parigi, compose nel 1835 l'opera I Puritani
rappresentata al Théatre Italien di Parigi. Otto mesi dopo, il 23 settembre
1835, Vincenzo Bellini moriva a soli 33 anni.
Nel 1876 i suoi resti furono trasportati a Catania e seppelliti nella
cattedrale. A Catania, in onore dell'illustre concittadino, portano
il suo nome: il giardino pubblico, il teatro più grande, il liceo musicale e
l'omonimo museo ubicato nella casa natale in piazza S. Francesco 3. Mario Rapisardi | Gli altri personaggi